Pipe, il FileSharing made in Facebook

Fonte da: GeekItaly

Uno degli utilizzi più frequenti della rete è sicuramente quello del file sharing, ossia della condivisione di file(s) tra un utente e l’altro. Gli strumenti che consentono di fare ciò sono molti, ma oggi vi vogliamo parlare di una nuova app per Facebook chiamata Pipe. L’applicazione, realizzata da Simon Hossel, Philip Eggersglüss e Marco Rydmann, [...]

Apple, confermata la multa di 900mila euro dell’Antitrust

Fonte da: Mondofico

apple 3d glasses 300x163 Apple, confermata la multa di 900mila euro dell'AntitrustBrutte notizie per Apple, considerando che nel corso del weekend è stata confermata dal Tar una sanzione pari a 900mila euro, giunta dall’Antitrust cinque mesi fa per pratiche scorrette durante le vendite.

Ricordiamo, nel dettaglio, cosa era emerso dalla nota dell’Antitrust a suo tempo:

“secondo quanto ricostruito dagli uffici dell’Antitrust, anche alla luce di numerose segnalazioni arrivate dai consumatori e da alcune associazioni, le tre societa’ del gruppo, Apple Sales International, Apple Italia S.r.l. e Apple Retail Italia hanno messo in atto due distinte pratiche commerciali scorrette: 1) presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell’acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno; 2) le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la ‘copertura’ del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo”.

I 900mila euro di multa per Apple erano suddivisi in 400mila per il primo capo di imputazione e 500mila per il secondo.

iPhone 5, anche Steve Jobs ha partecipato al progetto

Fonte da: Mondofico

iphone 55 300x169 iPhone 5, anche Steve Jobs ha partecipato al progettoInteressanti voci, quelle che si rincorrono in queste ore attorno ad un progetto molto atteso, come quello dell’iPhone 5, che, a quanto pare, si appresta a vivere una profonda rivoluzione, soprattutto per quanto concerne il tema del design.

A rafforzare la tesi portata avanti ad inizio settimana da una fonte come il Wall Street Journal, è intervenuto negli ultimi giorni Bloomberg, secondo cui lo stesso Steve Jobs avrebbe partecipato attivamente alla sua progettazione, prima di andarsene lo scorso mese di ottobre. Questo, nel dettaglio, uno spezzone dell’articolo di Bloomberg, riportato anche da alcune testate italiane: “Steve ha lavorato molto da vicino nel ridisegnare il nuovo iPhone prima della sua morte in Ottobre”.

E’ curioso, allo stesso tempo, sottolineare come le stesse fonti, negli ultimi tempi, si siano soffermate soprattutto sul probabile superamento della soglia dei 4 pollici, a proposito del nuovo display che andrà a caratterizzare l’iPhone 5: come molti seguaci di Apple sapranno, si tratta di un aspetto sul quale proprio Steve Jobs sembrava essere poco flessibile, considerando che a detta dell’ex CEO Apple era fondamentale preservare la comodità nel portare con sé l’iPhone.

Insomma, Apple sembra essere intenzionata a rispettare le volontà di Steve Jobs con l’iPhone 5, senza perdere di vista i trend di mercato per il display.

Nuovo iPad, il 4G scompare anche in Italia

Fonte da: Mondofico

ipad 35 300x202 Nuovo iPad, il 4G scompare anche in ItaliaE’ arrivato anche in Italia un provvedimento che, seppur non cambi molto le cose per gli utenti da un punto di vista “materiale”, allo stesso tempo può essere definito decisamente significativo nell’ottica di Apple e del suo nuovo iPad.

Stiamo parlando dell’eliminazione, non si sa se definitiva o temporanea, dell’etichetta 4G che spesso e volentieri veniva associata proprio al tablet realizzato e presentato di recente dal colosso di Cupertino. Dopo il pandemonio che si è scatenato in Australia, dove gli utenti si sono lamentati con l’Authority per la mancata copertura in gran parte del Paese del servizio e dei paralleli messaggi pubblicitari, in cui invece veniva ignorato tale punto a sfavore, la casa produttrice ha preferito evitare ulteriori problemi di natura legale.

Successivamente, abbiamo assistito ad un passo indietro di Apple anche negli Stati Uniti, nonostante qui la situazione del 4G sia globalmente migliore: in poco tempo, la sigla 4G è stata rimpiazzata da “WiFi + Cellular”. La novità si è diffusa a macchia d’olio, investendo Canada, Europa, Emirati Arabi Uniti, Tailandia, Singapore, Nuova Zelanda, Malesia e Hong Kong, con un inevitabile riferimento anche al mercato italiano.

Non resta che attendere la chiusura definita di una telenovela che certo non avrà fatto bene all’immagine del nuovo iPad.

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