Serramenti e infissi, ecco le “istruzioni per l’uso” per usufruire delle detrazioni fiscali

Serramenti e infissi, ecco le “istruzioni per l’uso” per usufruire delle detrazioni fiscali

Se si devono montare o sostituire serramenti o infissi, conviene farlo non solo con produttori e installatori esperti, come R&T che è specializzato in serramenti in alluminio, ma anche sapendo che molte delle risorse investite possono essere detratte. L’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha infatti pubblicato un utile vademecum con tutte le novità e le specifiche per richiedere e ottenere le detrazioni.

Requisiti generali

Per poter usufruire delle detrazioni, l’immobile oggetto d’interventi deve rispondere ad alcuni requisiti generali:

-alla data della richiesta di detrazione, deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso; 
-deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi; 
-deve essere dotato di impianto di riscaldamento

-in caso di ristrutturazione senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, non è consentito far riferimento al comma 344, ma ai singoli commi 345, 346 e 347 solo per la parte non ampliata.

Requisiti tecnici specifici

-l’intervento deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti (e non come nuova installazione); 
-deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
- deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al  valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Anche altre opere sono agevolate

Se sussistono le condizioni sopra riportate, possono essere agevolate anche le opere relative a: 
-scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi

-accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi (o del solo vetro). In questo caso, nella valutazione della trasmittanza, può considerarsi anche l’apporto degli elementi oscuranti, assicurandosi che il valore di trasmittanza complessivo non superi il valore limite di cui sopra.

Documentazione da conservare a cura del cliente

Il cliente deve avere e conservare:

-l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale, nella quale deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi (ricavato dalla documentazione tecnica in possesso del cliente o calcolato secondo modalità indicate sul sito dell’Enea ) e asseverato che tale valore rispetta il valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

-in alternativa, la certificazione del produttore dell’infisso che attesti il rispetto dei medesimi requisiti. Inoltre:

-un documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi (che può essere stimato anche in modo approssimativo, utilizzando l’algoritmo appositamente elaborato e posto al link “per i tecnici” del sito Enea), che può essere riportato: all’interno della certificazione del produttore, in una zona a campo libero; in un’autocertificazione del produttore; nell’asseverazione. In base alle disposizioni di cui al D.M. 6 agosto 2009, l’asseverazione può essere:
sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi dell’Art.8, comma 2, del

D.Lgs. n°192 del 2005); oppure esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che ai sensi dell’Art.28, comma 1, della L. n°10 del 1991 occorre depositare presso le amministrazioni competenti).

Il cliente è tenuto a conservare anche i documenti di tipo amministrativo quali: fatture relative alle spese sostenute; ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico; ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Nel caso di invio postale, ricevuta della raccomandata postale;

Infine, il cliente deve anche possedere e conservare le schede tecniche; gli originali inviati all’ENEA firmati (dal tecnico e/o dal cliente); nel caso di interventi che non interessano singole unità immobiliari, dal 4 agosto 2013, l’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.).

Come trasmettere i dati all’Enea

La documentazione da trasmettere all’ENEA va inviata esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori (per il 2017: http://finanziaria2017.enea.it), entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere o nel caso di interventi di riqualificazione energetica di basso impatto (ad esempio la sostituzione di infissi), come da dichiarazione di conformità. (La richiesta di detrazione può essere trasmessa ad ENEA anche oltre i 90 giorni, qualora sussistano le condizioni riportate sul sito e si seguano le procedure in essa riportate).
Solo nel caso di interventi in singole unità immobiliari, ossia univocamente definite al Catasto urbano, tale documentazione consiste in: Allegato F al “decreto edifici” che può anche essere redatto dal singolo utente. In tutti i casi diversi da quelli di cui sopra (ad esempio, interventi che riguardano parti condominiali), la documentazione è la seguente: Attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico abilitato, con i dati di cui all’Allegato A al “decreto edifici”; Scheda descrittiva dell’intervento (Allegato E al “decreto edifici”). 
Con il Dlgs 175/2014, in vigore dal 13 dicembre 2014, è stato soppresso l’obbligo di inviare una comunicazione per via telematica all’Agenzia delle Entrate, per i soli lavori che proseguono oltre il periodo di imposta.

Bambini, a mangiare sano si impara da piccoli

Bambini, a mangiare sano si impara da piccoli

Il sogno di ogni mamma: avere un bambino che mangia felice e soddisfatto sia la frutta sia le verdura. Non è certo un segreto che un’alimentazione sana e bilanciata, fin dai primi mesi di vita, sia infatti il lasciapassare per una vita lunga e felice. Però per quasi tutti i genitori questo desiderio rimane poco più di un miraggio: la stragrande maggioranza dei piccoli non ne vuole proprio sapere di mangiare bene . Allora, che fare? Esistono diversi stratagemmi per far sì che anche i piccini più renitenti inizino ad avvicinarsi a una dieta corretta senza troppo scossoni o capricci.

Iniziare gradualmente

Innanzitutto, se i bambini sono davvero piccoli si potrebbe abituarli a nuovi sapori introducendo qualche alimento in più – e ciò vale in particolare per le verdure – all’interno delle pappe che già conosce e apprezza. In questo modo, gradualmente, il bambino scoprirà che zucchine e spinaci non sono poi così male, anzi. Se i ragazzini sono un po’ più grandicelli, un ottimo trucco è quello di avvicinarli a pietanze nuove facendosi aiutare in cucina nella preparazione di questi piatti: si sa, uno chef assaggia tutto quello che prepara! Infine, ma questo consiglio vale anche per gli adulti, sarebbe opportuno abolire dalla dispensa cibi davvero poco salutari come patatine o snack confezionati: per uno spuntino veloce, soprattutto nella bella stagione, sono perfetti finocchi, carote, pezzi di frutta magari tagliati e presentati in modo divertente.

Mamma e papà devono dare il buon esempio

Per invogliare i bambini a mangiare bene, non esiste stimolo più efficace del buon esempio. Anche gli adulti, quindi, devono seguire un’alimentazione corretta, alla stessa stregua dei bambini. Se mamma e papà mangiano chips e caramelle, anche il piccolo vorrà fare altrettanto. Se invece i genitori mostreranno come sono buone frutta e verdura, consumandola a loro volta, il processo di insegnamento sarà più naturale e infinitamente più facile.

Ogni tanto si può sgarrare

Lo sappiamo tutti: i divieti assoluti sono l’invito a trasgredire. Quindi, anche in cucina e in tavola, ogni tanto ci si può concedere qualche sfizio. Un gelato per merenda, una festa con gli amici dove le torte o i pasticcini sono i protagonisti, ma anche un piatto di patatine fritte possono essere concessi senza particolari problemi o sensi di colpa. L’importante è seguire una sana routine di base – si sa, i bambini sono anche abitudinari – e lasciare qualche volta largo alla trasgressione. Così si crescerà in salute e felici.

Il Medico del lavoro di Area 81

Tutelare la salute di ogni singolo lavoratore è nell’interesse di qualsiasi azienda, oltre ad essere una materia disciplinata da una specifica normativa. Ogni realtà aziendale deve necessariamente accertarsi che non vi sia alcun tipo di incompatibilità tra i compiti che ciascun lavoratore è chiamato a svolgere quotidianamente e le sue condizioni di salute, e soprattutto che i compiti assegnati ad ogni dipendente non possano essere causa (anche a lungo andare) dell’insorgere di patologie di qualsiasi tipo. Questo è il motivo per cui la normativa di settore richiede la presenza di un medico del lavoro che possa tutelare la salute dei dipendenti. Il compito di un medico del lavoro è quello di andare a sincerarsi delle condizioni di salute di ciascun dipendente, effettuando una accurata visita per ciascuno di loro e predisponendo una cartella sanitaria personale per ogni lavoratore.

Sarà proprio il medico del lavoro a decretare l’eventuale incompatibilità tra le mansioni svolte dal lavoratore e le sue condizioni di salute, o a fare in modo che l’attività che questi è chiamato a svolgere non diventi in futuro causa dell’insorgere di una patologia. Se la visita avrà invece un esito positivo, e non vi siano delle incompatibilità con la mansione svolta, il medico del lavoro andrà a certificare l’idoneità lavorativa. Se la tua azienda è una di quelle chiamate ad usufruire dei servizi di un medico del lavoro, è bene provvedere quanto prima così da essere in linea con quanto previsto dalla normativa vigente. Area 81 è l’azienda che può aiutarti in maniera concreta, fornendoti il medico del lavoro di cui hai bisogno per andare a verificare la salute dei tuoi dipendenti e l’eventuale influenza che le mansioni da essi svolte rivestono sulla salute. È il servizio perfetto per te che desideri tutelare la salute dei tuoi dipendenti ed essere perfettamente in linea con quanto previsto dalla legge.

Organizza il tuo Matrimonio con New Team Eventi

Organizzare un matrimonio è certamente un impegno non indifferente, che richiede un’ottima conoscenza dei luoghi e dei servizi ed una spiccata attitudine alla cura dei particolari. D’altronde si tratta del giorno più importante per una coppia e nessuno vuole che qualcosa possa non essere perfetto o addirittura andare storto, ragion per cui è sempre preferibile affidarsi a chi conosce bene il territorio e i servizi a disposizione. Individuare la location giusta è di fondamentale importanza, è il luogo in cui riceveremo i nostri ospiti, ma anche il banchetto è uno dei momenti che sta più a cuore agli invitati ed è giusto scegliere bene per non tradire le loro attese.

Per evitare di avere brutte sorprese, sono tantissime le coppie che ogni anno si rivolgono a New Team Eventi, l’agenzia che si occuperà in toto dell’organizzazione del tuo matrimonio contribuendo a renderlo un giorno ancora più unico e particolare. Lo staff, composto da personale qualificato e con grande esperienza nel settore, penserà davvero a tutto per far si che ogni cosa sia perfetto.

Oltre alla location e al banchetto, l’agenzia ti aiuterà nella scelta delle partecipazioni più carine per annunciare la data del lieto evento alle persone a te care, gli addobbi floreali più belli per arricchire la chiesa e la location secondo le tue preferenze, il servizio fotografico migliore per un book matrimonio da favola, la macchina dei tuoi sogni per fare un magnifico ingresso in scena, il sottofondo musicale più adatto per accompagnare la serata e le bomboniere più eleganti per ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questa giornata. Sulla base delle tue preferenze e indicazioni New Team Eventi, importante agenzia comunicazione Milano, ti aiuterà a scegliere i migliori servizi per far si che il vostro giorno più bello possa essere un giorno speciale per tutti.

Manutenzione del tuo condizionatore

Fra qualche mese arriverà l’estate… se sarà soltanto simile a quella dello scorso anno (e c’è da scommetterci, visto l’inverno eccezionalmente mite appena trascorso) molto probabilmente le temperature saranno difficilmente tollerabili, almeno a luglio e ad agosto. Ormai quasi ognuno di noi ha nella propria casa un condizionatore, più o meno recente, tecnologico, silenzioso ed efficiente. Già, ma avete controllato che funzioni? Questo articolo nasce dalla mia esperienza dello scorso anno: arriva il primo caldo, quello che non ti fa dormire la notte (quando poi hai una casa di due piani dove il caldo si concentra nella camera da letto…) e non ti da tregua di giorno. Decidiamo quindi di accendere, dopo quasi un anno, il nostro amato (e vecchiotto) condizionatore… risultato: aria tiepida. Ma come??? Sarà il gas da ricaricare. Leggenda: se un condizionatore funziona bene, non serve ricaricare il gas!!! Dovrebbe esserci una perdita, oppure dovrebbero essere trascorsi diversi anni dall’ultima volta che è stata fatta una manutenzione.

Ci viene in aiuto Smart Clima Milano, azienda di recente costituzione ma consolidata esperienza attiva nell’assistenza condizionatori a Milano: “eseguire la manutenzione del tuo condizionatore almeno una volta ogni 24 mesi è un’operazione molto importante perchè permette di migliorarne l’efficiente e, soprattutto, di essere sicuri che l’aria che andremo a respirare sia priva di batteri o altre sostanza nocive. Ecco quindi che la periodica pulizia dei filtri, delle batterie, la sanificazione e tutti i controlli dovuti si rendono importantissimi per garantire aria pulita, costi ridotti e funzionamento adeguato alle necessità”.

Il consiglio del nostro nuovo blog è quindi quello di rivolgervi a professionisti del settore e di ricordarvi di eseguire la manutenzione del vostro condizionatore: che funzioni non significa nulla, deve funzionare bene.